Nuoro, 12 giu. - (Adnkronos) - Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Nuoro ha portato alla luce un'evasione milionaria architettata da un grande gruppo imprenditoriale che opera nel settore degli intrattenimenti musicali e danzanti, gestito da Mario Mele, il quale era riuscito a raggiungere un giro d'affari di oltre 3 milioni di euro l'anno. Nell'occhio del ciclone e' finita la rinomata discoteca "Pata-Pata" della localita' turistica di Agrustos, in comune di Budoni (Olbia Tempio), una delle piu' fashion e lussuose discoteche d'Italia e irrinunciabile punto di riferimento della movimentata vita notturna della Costa Smeralda. Mele, nuorese 53enne, residente a Budoni (NU), ormai icona della movida nazionale, secondo i finanzieri si e' reso responsabile di una maxi evasione non dichiarando al fisco gli enormi incassi accumulati nei diversi anni e derivanti dalla florida gestione di alcuni locali della costa sarda, quali il "Buddha del Mar" di San Teodoro e il citato "Pata-Pata", attraverso l'utilizzo di diverse societa' create ad hoc, tutte sottoposte a verifica fiscale e indagini di polizia giudiziaria. In particolare, si parla di circa 17 milioni di euro sottratti all'Erario, perche' non inseriti nelle dichiarazioni dei redditi, che Mele avrebbe dovuto presentare dal 2007 ad oggi. In seguito all'apertura del controllo fiscale, Mele si e' fin da subito reso irreperibile. Al termine delle indagini, durate piu' di un anno, il Tribunale di Nuoro ha disposto l'arresto per Mario Mele e i suoi complici (tutti residenti e/o domiciliati a San Teodoro a Budoni), Gian Pietro Paolo Porcheddu 49enne, Raffaele Donadio 54enne di Napoli, e Ivan Deidda 38enne di Cagliari, per associazione a delinquere finalizzata al compimento di reati fallimentari, societari, tributari, previdenziali, contro il patrimonio e altri reati. (segue)