Roma, 13 giu. (Adnkronos) - Due giorni di viaggio, anzi "un pellegrinaggio d'amore" in bici e anche a piedi, da Roma e dal nord Italia: meta finale, la citta' ferita da ormai quattro anni e non ancora curata, L'Aquila. E' la "Transumanza a pedali", come e' stata chiamata dal gruppo musicale Tetes de Bois che ha chiamato a raccolta attivisti della bicicletta, del movimento lento e della decrescita felice per un solo, semplice e sentito gesto: "andiamo a L'Aquila per abbracciare i suoi abitanti", come dice il cantante e leader del gruppo, Andrea Satta. Partenza da Roma il 21 giugno e arrivo, dopo 144 chilometri di percorso in due tappe, il giorno dopo in piazza del Duomo, dove i Tetes de Bois si esibiranno con il loro particolarissimo palco a pedali, esemplare finora unico al mondo di "meccanismo artistico" che trae la sua energia da 128 dinamo collegate ad altrettante biciclette: sara' il pubblico in sella a dare energia elettrica a luci e amplificatori della band. Ospiti speciali della serata, Francesco Di Giacomo, storica voce del Banco del Mutuo Soccorso, e Pino Marino. Il concerto, naturalmente gratuito, e' solo una sorta di scusa, avverte Satta, per dare un appuntamento aperto a tutti al centro della citta'. In realta' la spedizione ha un obiettivo diverso: "andiamo a L'Aquila perche' lo vogliono gli aquilani -dice Satta, che insieme ai comitati locali e ai cicloattivisti romani sta organizzando ormai da mesi la 'missione'-. Diremo con loro che la citta' puo' rappresentare un modello nuovo di vita comune. Dovendo essere ripristinata totalmente, puo' diventare una scelta per il mondo, una citta' per i bambini con attenzione ai piu' deboli, al il tempo libero, una citta' che vive il suo perimetro e ritrova le sue antiche misure, quelle umane. La citta' de L'Aquila e' stata offesa da cento imbroglioni e da mille parole, mentre noi siamo per L'Aquila che riparte, siamo per non tradire il diritto alle cose care, alle radici, agli amori personali". (segue)