(Adnkronos) - La prima tappa, si legge sul sito dei Tetes de Bois , terminera' a Contigliano, dopo aver valicato la massima altitudine a 671 metri ma con saliscendi vari che portano a un dislivello complessivo di mille metri. Il giorno dopo partenza di primo mattino per l'Aquila: il primo tratto e' pianeggiante, poi dopo Santa Rufina iniziano dei saliscendi, due dei quali piu' pronunciati, ma niente di molto impegnativo; la strada da seguire sara' una serie di varianti alternative parallele alla moderna Salaria, tra l'altro molto belle; i dislivelli piu' pronunciati sono tra Vasche (vicino Castel S.Angelo: 100 m di dislivello) e Ponte Basso (poco prima di Borgovelino: 60 m di dislivello), poi torna la pianura, comunque un po' in falsopiano a salire fino ad Antrodoco. Qui si entra nell'angusta Gola di Antrodoco deviando ad est, salendo decisamente sulla bella Sella di Corno a circa 1000 metri,500 metri circa di dislivello netti da Antrodoco. "Sogniamo L'Aquila invasa di biciclette -scrivono i Tetes sul sito, insieme agli altri promotori, ActionAid, A Sud, Circolo Arci Querencia, Comitato 3e32, Gruppo di AQuisto Solidale, Piazza D'Arti, Fiab- L'Aquila deve essere restituita alla sua bellezza, alla sua storia, all'amore degli aquilani. Nella tragedia che l'ha devastata, i centri storici tuttora inabitabili, ha una occasione straordinaria. L'Aquila e' l'unica citta' con la possibilita' di essere ripensata per gli uomini e per le donne piu' che per le automobili". L'Aquila "dovra' essere ricostruita e restituita ai suoi abitanti che l'aspettano da troppo tempo, bella come prima e piu' giusta. Perche' non rimetterla in piedi, ora che siamo ancora in tempo, che ancora molto deve essere progettato, tenendo conto delle piccole esigenze quotidiane e di un nuovo stile di vita?".