Roma, 13 giu. (Adnkronos) - Troppa superstizione nuoce al rapporto di coppia, ma anche al "budget famigliare" se ci si attacca al telefono con il mago di turno. La Cassazione bacchetta le mogli superstiziose che si attaccano al telefono con maghi e cartomanti con troppa disinvoltura, facendo lievitare la bolletta telefonica. Ecco perche' la Prima sezione penale (sentenza 26017) ha eliminato "l'aggravante per futili motivi" nei confronti di un marito perugino, F.P., condannato per tentato omicidio della moglie contro la quale aveva esploso due colpi di fucile, provocandole lesioni gravi e pericolo di vita. I fatti sono accaduti il 13 agosto di quindici anni fa: F.P., esasperato dalle bollette telefoniche esose che gli venivano recapitate a causa delle telefonate della consorte al servizio 'Magia hot line 166' (l'ultima bolletta che aveva fatto scattare l'ira funesta ammontava a due milioni di vecchie lire), ha preso la decisione estrema. La moglie e' rimasta ferita ma non e' deceduta e ha denunciato. Tre anni e due mesi di reclusione e' stata la condanna inflitta al marito. In secondo grado la Corte d'appello di Perugia ha riconosciuto l'aggravante dei futili motivi. L'uomo ha fatto ricorso in Cassazione, lamentando, tra l'altro, che il suo guadagno si aggirava intorno ai due milioni e mezzo-tre di vecchie lire e che le telefonate al mago avevano inciso a tal punto sul suo budget familiare che il padre, pur di ricomporre le liti familiari, si era offerto di pagare le bollette. Piazza Cavour ha accolto questa parte di ricorso e ha evidenziato che in effetti le telefonate ripetute della moglie avevano determinato "gravi ripercussioni sul bilancio familiare". Gravissimo, ovviamente, il tentativo di eliminare la moglie (la condanna e' stata confermata), ma le aggravanti sono state cancellate.