(Adnkronos) - Inoltre e' stata prevista una "finestra" di almeno un anno dalla cessazione della carica prima di poter essere nominati in Fondazione per i membri del Parlamento italiano ed europeo, del Consiglio dei Ministri, della Corte Costituzionale, i presidenti e i membri di consigli regionali e provinciali, i presidenti di giunte provinciali e regionali, i membri dei consigli comunali e gli assessori comunali di Comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti, i segretari e i direttori generali di Regioni, Province e Comuni situati nei territori di attivita' della Fondazione. Non sono compatibili con la carica di deputato i sindaci dei Comuni con popolazione inferiore a 50mila abitanti e coloro che ricoprono, un ruolo esecutivo all'interno di un partito o di un raggruppamento politico che abbia partecipato ad elezioni politiche o amministrative. Deputati e Presidente non possono essere nominati per piu' di due volte consecutivamente. Infine il nuovo statuto introduce per la prima volta una sfasatura temporale nella durata in carica, quattro anni, dei diversi organi (nei quali e' prevista la presenza di entrambi i generi). Cosi' la Deputazione Generale dopo un anno dal suo insediamento nominera' almeno 30 giorni prima della loro scadenza Deputazione Amministratrice, Presidente e Collegio dei Sindaci Revisori. Come norma transitoria, introdotta per determinare tale sfasamento, il Presidente e la Deputazione Amministratrice e il collegio dei sindaci verranno nominati dalla prossima Deputazione Generale nella sua seduta di insediamento, ma resteranno in carica per un solo esercizio e decadranno con l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio stesso. Tale mandato non sara' conteggiato ai fini del limite di due mandati consecutivi. Le modifiche dunque sono sostanziali e configurano una vera e propria rivoluzione non solo nella concezione di governance, ma anche nell'impostazione complessiva dello statuto. Evidente la volonta' di creare i presupposti per far assumere alla Fondazione un nuovo ruolo che la proietti in maniera piu' coagente sul territorio di riferimento, ma anche che ampli gli orizzonti verso realta' nazionali e internazionali, attraverso il coinvolgimento di enti e istituzioni che possa avere un positivo ritorno per la stessa Fondazione e il suo territorio.