Bruxelles, 14 giu. - (Adnkronos) - Revisione obbligatoria degli impianti ogni sei anni in tutta l'Ue. E' uno degli elementi della nuova direttiva sulla sicurezza nucleare presentata dalla Commissione europea, che fissa obiettivi di sicurezza paneuropei destinati a ridurre drasticamente i rischi ed a proteggere le persone e l'ambiente, per evitare incidenti come quello di Fukushima del marzo dello scorso anno. "La decisione di produrre o no energia nucleare spetta ai singoli Stati membri - ha ricordato il commissario all'Energia Guenther Oettinger - Resta il fatto che oggi in Europa sono operativi 132 reattori nucleari. Il nostro compito alla Commissione è garantire che per ognuno di questi impianti la sicurezza sia la principale priorità". Secondo la nuova direttiva, gli Stati membri dovranno assicurare che, in caso di incidente, sia praticamente eliminata l'emissione di radioattività nell'ambiente, è prevista la revisione obbligatoria degli impianti ogni sei anni in tutta l'Ue (gli Stati membri decideranno insieme uno o più aspetti specifici e la metodologia comune delle valutazioni che saranno eseguite da squadre multinazionali) e ci saranno poi revisioni a livello nazionale (ogni centrale nucleare deve essere sottoposta a una revisione periodica di sicurezza almeno ogni dieci anni e a una valutazione specifica ove si preveda di prolungarne il funzionamento). Bruxelles prevede inoltre che tutte le centrali nucleari nuove saranno progettate in modo da garantire che, in caso di danno al nocciolo del reattore, non vi siano conseguenze all'esterno della centrale, mentre in ogni centrale nucleare sarà obbligatorio creare centri di reazione alle emergenze, protetti contro la radioattività, i terremoti e le inondazioni, e rispettare orientamenti rigorosi per la gestione degli incidenti. Infine, per quanto riguarda la trasparenza, le autorità nazionali di regolamentazione e i gestori delle centrali dovranno elaborare una strategia che definirà le modalità di informazione del pubblico, non solo in caso di incidente, ma anche in tempi di ordinario funzionamento della centrale. La strategia dovrà essere pubblicata. I cittadini avranno inoltre la possibilità di partecipare al processo decisionale in caso di autorizzazione della realizzazione di una nuova centrale nucleare.