(Adnkronos) - Lucia da Siracusa (Santa Lucia), denunciata ai generali romani e perseguitata per il suo credo religioso e per vendetta, per aver rifiutato uno spasimante, fu privata della sua volonta' e dignita' e poi condannata a una morte straziante e denigrante. Incarna la violenza e la tortura. L'allestimento Nell'installazione le rappresentazioni di questi tre dipinti fluttuano nello spazio. Montati su perni rotanti, questi frammenti resistono ai tentativi dell'osservatore di catturarli e di ricomporli in un insieme. E' possibile cosi' una visione completa dei dipinti solo in alcuni momenti e da specifici punti di vista nella stanza. Seguendo una particolare logica d'interazione, ciascuno dei frammenti puo' a volte mostrare parte del dipinto originale, altre volte visualizzare contenuti che provengono da gruppi che discutono in internet le tematiche affrontate nella mostra. Alcuni di questi elementi ruotano e il loro movimento e' influenzato dalla presenza fisica degli osservatori e da quella virtuale dei gruppi di discussione online su questi temi. Un software compie un monitoraggio continuo delle notizie che riguardano i temi della violenza, emancipazione e autodeterminazione e di come questi vengono affrontati attraverso post e discussioni online. Il numero delle discussioni generate in internet e' un input per l'installazione e ne determina movimento e contenuti informativi. Un flusso sonoro permette all'osservatore di captare frammenti di una narrazione sussurrata che si disperde immediatamente dopo essere stata udita. I contenuti narrativi sono rappresentati da un ciclo di poesie che accompagnano l'intera esperienza e che ne costituiranno la colonna sonora. La metafora di questa interazione e' che ciascuno di noi puo' contribuire a comporre un quadro armonioso del complesso e controverso universo dei diritti delle donne, avvicinandosi a questo universo, e confrontandosi con opinioni di altre persone che discutono gli stessi temi in ogni parte del mondo.