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Scrittori: Trieste celebra Joyce, e' Bloomsday 2013 (2)

domenica 16 giugno 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - Lo scrittore amava frequentare luoghi della Trieste popolare, tra Cavana nei cui pressi sorgeva la celebre, minuscola casa di tolleranza chiamata 'Il metro cubo' e l'osteria al Trionfo, nei pressi dell'Arco di Riccardo, dove Joyce andava a degustare il suo vino preferito, l'Opollo di Lissa, diciamo benevolmente perche' amante di questa bevanda. La vulgata vuole che anche il bordello fosse frequentato da Joyce, nonostante vivesse a Trieste con la allora compagna, Nora Barnacle, conosciuta poco prima della partenza dall'Irlanda. Joyce amava recarsi nei vari templi ad ascoltare le funzioni, compresa la sinagoga della comunita' israelita, allora molto piu' numerosa. Tutto questo fino al 1913. Poi, scoppio' la prima guerra mondiale, Trieste non fu piu' il porto dell'Austria e la sua natura cosmopolita e tollerante che tanto piaceva a Joyce, dopo non fu piu' la stessa. Ecco allora che quest'anno ricade anche il centenario di una Trieste amata da Joyce che non esiste piu' e che ha ispirato con le sue atmosfere, il suo miscuglio di genti e religioni, lo scrittore irlandese. Secondo gli esperti, 'Ulisse' non poteva trovare altra ambientazione virtuale che a Trieste. E lo stesso Leopold Bloom, ebreo arrivato a Dublino dall'Europa dell'Est, tradisce un'anima triestina. Joyce ambiento' l"Ulisse' a Dublino, ma inizio' a scriverlo proprio a Trieste e se ne trova traccia anche in una lettera che da Parigi scrisse a Italo Svevo, pregandolo di fargli recapitare un pacco di appunti. Eccone uno stralcio: "C'e' a Trieste nel quartiere di mio cognato - scrive Joyce all'amico - l'immobile segnato col numero politico e tavolare di Via Sanita', 2, e precisamente situato al terzo piano del suddetto immobile nella camera da letto attualmente occupata da mio fratello, a ridosso dell'immobile in parola e prospettante i postriboli di pubblica in­sicurezza, una mappa di tela cerata legata con un nastro elastico di colore addome di suora di carita', avente le dimensioni appros­simative di cm. 95 per cm. 70. In codesta mappa riposai i segni simbolici dei languidi lampi che talvolta balenarono nell'alma mia. Il peso lordo, senza tara, e' stimato a chilogrammi 4.78. Avendo bisogno urgente di questi appunti per l'ultimazione del mio lavoro letterario intitolato Ulisse ossia Sua Mare Grega (espressione in dialetto triestino per mandare a quel paese, ndr) rivolgo cortese istanza a Lei, colendissimo collega, pregandola di farmi sapere se qualcuno della Sua famiglia si propone di recarsi prossimamente a Parigi, nel quale caso sarei gratissimo se la persona di cui sopra vorrebbe avere la squisitezza di portarmi la mappa indicata a tergo". (segue)

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