(Adnkronos Salute) - "Ma proprio perche' non consideriamo ancora completo il percorso che serve realmente ai nostri assistiti e vogliamo occuparcene a 360 gradi - aggiunge Sebastiano Guarnaccia, responsabile del Laboratorio clinico pedagogico e ricerca biomedica/Centro 'Io e l'Asma' degli Spedali Civili di Brescia - siamo partiti nel 2012 con l'esperienza internazionale 'Promozione della salute nel modello Io e l'Asma attraverso l'Expanded Chronic Care Model. E' un modello dell'Organizzazione mondiale della sanita': significa prendere in carico bambini e ragazzi e inserirli nei percorsi diagnostico-terapeutici gia' consolidati, ma con l'innovazione di espanderli, personalizzarli e integrarli con percorsi di promozione della salute". "Un progetto pilota in 'real-life' mai realizzato in Italia - conclude Pecorelli - condotto insieme all'Azienda ospedaliera cittadina, che sta riscontrando consensi scientifici unanimi anche oltre oceano. La prevalenza dell'asma e' in crescita, non solo a causa dei consueti fattori di rischio (acari, pollini, inquinamento, eccetera). Assistiamo anche al fenomeno dell'aumento del fumo attivo - precisa - dell'alimentazione scorretta e del conseguente sovrappeso, della sedentarieta'. Fenomeni spesso non valutati dal mondo accademico, ma presenti". Inoltre "spesso i pazienti, a causa della malattia cronica, vengono presi in giro e di conseguenza si innescano situazioni di ansia e depressione che rendono difficoltosa la vita di relazione. All'interno dei nostri percorsi di promozione siamo in grado di valutare anche questi parametri, tramite questionari e colloqui motivazionali". Il progetto 'Io e l'Asma' sviluppato a Brescia risponde alle regole del Chronic Care Model promosso dall'Oms, ricorda una nota. Lo studio di ricerca in realizzazione nel centro lombardo vede la collaborazione del Department of Disease Prevention and Health Promotion del Windber Research Institute (Wri) della Pennsylvania, uno dei piu' importanti al mondo. Gli Spedali Civili di Brescia e il Wri fanno parte del network Health Promotion Hospital (Hph) dell'Oms, che riunisce circa 900 ospedali in 40 Paesi.