(Adnkronos) - Gli scienziati affermano in sostanza che la presenza della Concordia e del cantiere ad essa riferito non ha influito sul complesso della situazione ambientale delle acque, se si esclude la presenza di un'area di sedimenti, un mix di sabbie e cemento proprio vicino alla nave derivante dalle perforazioni nella roccia per piazzare le strutture utili ai lavori di recupero. L'Osservatorio ha chiesto a Costa un rapporto su queste polveri sedimentate, e un progetto di gestione e di ripristino dello stato precedente. Si tratta insomma di conclusioni che sono in grado di tranquillizzare sia la popolazione dei residenti, che quanti sono intenzionati quest'estate a godere delle bellezze dell'Isola del Giglio. L'Osservatorio ha iniziato anche, nel corso dei suoi lavori iniziati nella mattinata prima dell'incontro con i cittadini del Giglio, l'esame del piano di smaltimento delle acque contenute all'interno del relitto; un atto importante per consentire il proseguimento del progetto di raddrizzamento dello scafo in sicurezza per l'ambiente circostante.