(Adnkronos/Cinematografo.it) - "Il bello del mio lavoro -aggiunge l'attore premio Oscar- e' che posso sondare ogni volta personaggi differenti, posti di fronte a scelte ogni volta a modo loro difficili. Non importa se l'uomo che devo interpretare e' un personaggio dei fumetti, inventato di sana pianta o realmente esistito, cio' che conta e' che contenga quel qualcosa in grado di illuminare ogni giorno che passo sul set. In questo senso l'esperienza vissuta girando 'L'uomo d'acciaio' e' stata veramente speciale. Si potrebbe essere indotti a pensare che abbiamo lavorato costantemente di fronte al blue screen, ma non e' cosi'. Le scenografie erano grandiose e questo ha contribuito enormemente al nostro lavoro di attori". Il pianeta Kritpon, Smallville, le astronavi, le basi militari, tutto e' frutto della fantasia di Zack Snyder, cui la Warner Bros ha permesso una liberta' creativa che segna ogni fotogramma di un film spettacolare e al contempo intimista. Una miscela esplosiva che finisce con l'esaltare il personaggio di Superman, riportandolo alla figura creata da Siegel e Shuster. "Non ho dovuto lavorare molto di fantasia sul personaggio -spiega il regista Zack Snyder - perche' nel fumetto c'e' gia' tutta la sua complessa personalita'. In America molti hanno paragonato il mio Superman a Gesu' Cristo, ma appunto era gia' nei tratti disegnati da Siegel e Shuster a partire dal fatto che viene spedito sulla terra per salvare gli uomini. Clark Kent e' un ragazzo cresciuto a Smallville ma possiede una natura soprannaturale, inutile negarlo. L'ho accentuata, facendone un eroe di un altro mondo profondamente legato agli uomini e alla terra che lo hanno accolto". Stasera al Teatro antico per l'apertura della 59° edizione del taorminaFilmFest il cast sara' al completo. Oltre a Russell Crowe e Zack Snyder sfileranno anche Henry Cavill, nel film un Superman sorprendentemente umano, Amy Adams, Michael Shannon e Anje Traue.