Napoli, 15 giu. - (Adnkronos) - Uccisa perche' non gli voleva prendere un bicchiere d'acqua. Sarebbe stato questo il motivo che ha scatenato la furia omicida del figlio Ciro Ciccarelli, 28 anni. Anna Fiume aveva 52 anni, era una donna perbene, amata e stimata da quanti la conoscevano. Viveva, da quando si era separata, con lui. Di figli ne aveva tre, uno si era sposato ed era andato a vivere con la moglie; l'altra figlia, diplomata, studentessa modello, era andata a vivere con il padre. A lei era rimasto Ciro, tossicodipendente e ragazzo violento. Vivevano in via Ghisleri, una delle strade piu' importanti dello spaccio in Europa, situata a Scampia, quartiere a Nord di Napoli, simbolo di tutti i mali della citta'. Non solo la camorra, ma anche il dramma lavoro, il problema della casa, i rifiuti. Ciro non era sconosciuto alla polizia, aveva avuto problemi per spaccio di droga oltreche' come tossicodipendente. Due anni fa era stato denunciato in stato di liberta' per avere aggredito un parroco. E i sacerdoti di Scampia sono noti per la loro generosita'. Cercano ogni giorno di salvare dalla strada migliaia di bambini e ragazzi che altrimenti resterebbero preda dei clan e degli spacciatori. All'alba di oggi, intorno alle 4, Ciro Ciccarelli ha svegliato la madre con delle urla chiedendole di andargli a prendere un bicchiere d'acqua. Forse stremata da tante angherie e prepotenze da parte del figlio, Anna si e' rifiutata. Ma la replica e' stata violentissima. (segue)