Roma, 16 giu. - (Adnkronos) - Da Piazza Santa Apollinare a San Pietro. Un percorso simbolico scelto per la fiaccolata che il 22 giugno ricordera' Emanuela Orlandi, la ragazza figlia di un dipendente vaticano, scomparsa in circostanze mai chiarite trent'anni fa. 'Un ritorno a casa' che Emanuela non ha mai fatto e che il fratello, Pietro Orlandi, vuole ripercorrere per tornare a chiedere giustizia e verita'. "Anche se sono passati trent'anni il dolore per la scomparsa di Emanuela - ricorda Pietro Orlandi - e' vivo come in quel 22 giugno 1983. Purtroppo non sono bastati 30 anni per capire cosa sia successo quella sera, ma noi non ci arrendiamo, andiamo avanti e grazie alla solidarieta' della gente comune ci sentiamo come famiglia ancora piu' motivati ad andare avanti". Un mistero, quello della scomparsa della cittadina vaticana, che ha sempre denunciato Pietro Orlandi "nasconde altro, qualcosa di pesante, 30 anni di omissioni e depistaggi". "Il 22 giugno ci incontreremo alle 19.30 in piazza Sant'Apollinare, dove Emanuela fu vista per l'ultima volta, e - spiega Orlandi - ci incammineremo lungo le strade che lei avrebbe percorso per tornare a casa fino ad arrivare a piazza San Pietro, dove ci raccoglieremo pacificamente con le nostre fiaccole in un momento di preghiera e riflessione. Una veglia per chiedere risposte. Li' spero che Papa Francesco si unisca a noi, sarebbe un gesto coraggioso". (segue)