(Adnkronos) - "Del grande Rudy - ha aggiunto Nardi - mi porto dentro un insegnamento, un messaggio, una filosofia di vita. Mai abbattersi, mai mollare... resistere, resistere, resistere". Pur considerandosi un danzatore di estrazione 'modern', Maurizio Nardi non esita a confessare che il Tartaro volante, dal punto di vista dello stile "ci ha lasciato un eredita' di tecnicismo purissimo e di feroce passione per questa professione. Un guerriero della scena che non aveva alcun timore, alcuna remora, nessuna paura. Irruento, selvaggio, ma al contempo uomo e danzatore di straordinaria eleganza e appeal". "Per Lucia Lacarra, splendida etoile di origine spagnola, Rudolf Nureyev e' sempre stato un esempio da seguire. "Forte, perfezionista e speciale. Aveva il cuore dell'artista e la disciplina dell'allievo. Il balletto era la sua ragione d'essere. E la sua vita era il balletto. Ho sempre ammirato la sua passione e la sua disciplina - ha proseguito Lucia Lacarra- Era unico, incomparabile, inimitabile. La sua tecnica, il suo senso profondo del teatro, soprattutto la sua personalita'. Un mito, un danzatore veramente speciale, di cui oggi sentiamo, tutti, la mancanza". Quale e' il balletto di Nureyev che le ha cambiato la vita e perche'? "'Il lago dei cigni'. E' stato il mio primo grande balletto di repertorio e ho danzato la versione Nureyev alla Scala - ha risposto Lucia Lacarra - Fino ad allora ero stata in una compagnia d'autore, ma interpretare 'Il lago dei cigni' e' stata per me una svolta. Dopo quell'interpretazione ho deciso che mi sarei votata al repertorio classico". (segue)