Milano, 24 apr. (Adnkronos) - Ci sarebbe stato una sorta di "comitato d'affari" che, utilizzando la propria influenza, gestiva presunti rapporti illeciti nell'imprenditoria italiana. E' quanto ipotizzano i magistrati milanesi nell'ambito dell'inchiesta sui fondi della Lega Nord che questa mattina ha visto l'arresto dell'ex tesoriere del Carroccio Francesco Belsito e di altre due persone. Un quarto indagato si troverebbe all'estero. L'indagine milanese avviata un anno fa avrebbe ricevuto nuovi 'impulsi' da approfondimenti disposti sul 'capitolo Fincantieri'.