Taranto, 27 apr. (Adnkronos) - Aveva avuto un litigio in famiglia, cosi' e' uscito sul balcone di casa e ha esploso due colpi di fucile per fortuna senza provocare feriti. E' successo ieri sera verso le 23 a Taranto. Agenti delle Volanti della Questura hanno arrestato per danneggiamento, spari in luogo pubblico e detenzione abusiva di armi, Francesco Cesario, 32 anni. Gli agenti, su disposizione della sala operativa, si sono recati al quartiere Paolo VI dove era stata segnalata una persona armata di fucile. Sul posto i poliziotti, con l'aiuto di alcuni parenti di Cesario, hanno accertato che quest'ultimo dopo aver avuto un diverbio familiare era uscito sul balcone di casa molto agitato ed aveva esploso due colpi di fucile in aria uno dei quali aveva colpito un'auto in sosta bucando prima un pneumatico e successivamente il serbatoio del carburante, con la conseguente fuoriuscita del liquido. Dopo il gesto sconsiderato, Cesario era sceso per strada allontanandosi a bordo di un'auto per poi ritornare sui suoi passi e barricarsi in casa. Gli agenti, dopo aver raggiunto la sua residenza, hanno instaurato con lui un colloquio per convincerlo ad aprire la porta. Dopo alcuni minuti di trattativa, Cesario, in evidente stato di agitazione, ha acconsentito alle richieste degli agenti ed ha aperto la porta di casa. L'uomo ha ammesso le sue responsabilita' e pertanto e' stato accompagnato negli Uffici della Questura dove e' stato arrestato. Contemporaneamente, sul posto e' giunto personale della Polizia Scientifica, che nel corso dei rilievi ha ritrovato due cartucce calibro 12. Continuano le indagini volte al ritrovamento del fucile.