(Adnkronos) - Secondo Vendola "e' molto importante accendere un riflettore su ciascun comparto produttivo per capire, in ogni segmento della nostra economia, quali sono i rischi specifici e come combatterli. Una cultura della prevenzione e', innanzitutto, una cultura della conoscenza. La grande fabbrica, per esempio, espone a rischi importanti soprattutto quei lavoratori che provengono dal subappalto, che sono esterni alla vita della fabbrica, che non ne conoscono la geografia, le insidie, gli agguati". "Noi abbiamo dei dati - ha continuato Vendola - che ci dicono che aumenta l'incidentalita' per i lavoratori migranti e per i lavoratori precari; come dire che chi ha meno diritti e' piu' a rischio. Allora, pensiamo che sia importante fare protocolli d'intesa che cambino l'organizzazione del lavoro e che, per esempio, inglobino il fattore del controllo della sicurezza come un dato quotidiano". "Bisogna - ha concluso Vendola - cambiare mentalita', andando verso questo obiettivo: il prodotto di qualunque tipo di azienda, deve essere valutato anche perche' e' un prodotto che non e' macchiato dallo schiavismo o dalla incuria nei confronti dei diritti fondamentali delle persone".