Taranto, 11 nov. (Adnkronos) - "Non abbiamo ancora nulla da dire. Sono cose troppo fresche per poterlo fare. Ci stiamo occupando della manifestazione che terremo il 23 novembre a Roma. Siamo proiettati verso quella data nella speranza ovviamente che qualcosa si concluda prima. Anche se viviamo di speranza ormai da 21 mesi ormai". Lo dice all'Adnkronos Cristian D'Addario, nipote di Massimiliano Latorre, commentando gli sviluppi del caso marò dopo l'interrogatorio a distanza dei quattro fucilieri di marina che erano insieme a suo zio e a Salvatore Girone sulla nave petroliera 'Enrica Lexie' a febbraio del 2012, quando furono uccisi i due pescatori indiani scambiati per pirati. I due maro' pugliesi da quel momento sono sotto processo in India. "Non possiamo dire che abbiamo superato un ostacolo. Siamo restii a parlare -aggiunge- perche' tutto quello che accade o che e' accaduto non dipende dalle nostre volonta'. Sicuramente non e' stato un fatto negativo". Probabilmente D'Addario sentira' Latorre per telefono domani.