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Borsa: Cmc Markets, seduta incolore, rimugina su banche centrali

domenica 17 novembre 2013

2' di lettura

Milano, 12 nov. - (Adnkronos) - "Una seduta incolore è quella che si è aperta" sui mercati finanziari questa mattina, "mentre ancora si rimugina sulle decisioni delle banche centrali. Nonostante il dato migliorativo (benchè contraddittorio) che è uscito venerdì dallo spaccato del mercato del lavoro americano, il Pil del terzo trimestre e l'indice Ism manifatturiero, credere che la Fed possa mettere mano al tapering già a dicembre con il problema del debt ceiling ancora aperto mi sembra una scommessa azzardata". A spiegarlo è Michael Hewson, chief market analyst di Cmc Markets. "Per quanto riguarda la Bce, invece - prosegue Hewson - sarà importante continuare a monitorare l'andamento dei prezzi: la discesa dell'inflazione è stata certamente una delle molle che hanno spinto la banca centrale a tagliare i tassi, per quanto, considerando che i tassi overnight sono ancora allo 0,1%, possa sembrare uno sforzo puramente simbolico. La Bce infatti dovrebbe poter fare molto di più per ottenere una reale svalutazione della moneta unica, soprattutto ora che permane tanta e tale incertezza circa la direzione della prossima mossa della Fed". "Se la mancata crescita dei prezzi rappresenta un problema in Europa - prosegue Hewson - non si può dire lo stesso per il Regno Unito dove ci si attende un dato sull'inflazione al 2,5%: il rimbalzo della sterlina aiuta a mantenere i prezzi sotto controllo benchè invariati. Pur tuttavia a Londra la cartina al tornasole circa le prossime manovre di politica monetaria non sono rappresentate tanto dai prezzi quanto dal numero degli occupati che potrebbe anticipare ulteriormente le aspettative circa un rialzo dei tassi, specie qualora l'Ilo scendesse al 7,6%. Sul fronte valutario sotto 1,3450 l'euro/dollaro muove la rotta verso un ribasso a 1,3000. Solo sopra 1,6110 il cambio sterlina/dollaro potrebbe mitigare un ribasso che tende verso 1,5750 mentre l'euro rischia di tornare a 0,8300 nei confronti della sterlina. A seguito della rottura della resistenza a 99,15, il dollaro Usa potrebbe presto rivedere quota 100 e oltre".

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