Ancona, 13 nov. - (Adnkronos) - "Evento paragonabile a quello del 2011, perché la quantità d'acqua e la distribuzione delle precipitazioni è praticamente simile. Il rispetto dei divieti posti dall'autorità pubblica ha aiutato a contenere i danni alle persone. L'invito alla popolazione è di continuare a mantenere questo atteggiamento". Lo ha riferito il direttore del dipartimento della Protezione civile delle Marche, Roberto Oreficini, nel corso della riunione presso la Sala operativa unificata, in videoconferenza con le Sale operative provinciali. Riunione dedicata alla programmazione degli interventi sul territorio e a un costante aggiornamento della situazione in corso, alla quale partecipano tutti i rappresentanti istituzionali del sistema marchigiano della protezione civile. Oreficini ha anticipato la richiesta dello stato di emergenza che il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, ha inoltrato al capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Franco Gabrielli. "Registriamo una situazione di danneggiamento diffuso su tutto il territorio - ha detto Oreficini - La fascia montana e collinare è stata interessata da piogge rilevanti che si sono poi riversate sul versante costiero, causando una distribuzione delle acque e della calamità che ha coinvolto tutta la regione. La prossima settimana raccoglieremo tutta la documentazione tecnica e amministrativa, insieme alle Province e ai Comuni, da inviare a Roma". Sul fronte meteo la situazione evidenza, a partire dalla giornata di domani, una tregua che non sarà lunga, ma che consentirà di riorganizzare gli interventi, in vista della nuova piovosità, "che speriamo contenuta", ha auspicato Oreficini, comunque prevista per i prossimi giorni. L'Anas segnala una viabilità "complessivamente tranquilla" sulle arterie di propria competenza, con maggiori criticità nell'Ascolano e in alcune situazioni nel Maceratese. Le Ferrovie evidenziano una regolarità nei collegamenti lungo le tratte "adriatica" e "romana", mentre il Corpo Forestale dello Stato vede impegnate sul territorio 33 pattuglie, in gran parte ora dislocate nel Maceratese, Ascolano e Fermano. (segue)