Milano, 13 nov. (Adnkronos) - La redazione del Corriere della Sera lavora nel palazzo di via Solferino 28, per il quale oggi si è firmato il contratto preliminare di vendita, da quasi 110 anni. Il trasloco nella nuova sede, progettata dall'architetto Luca Beltrami, avvenne a cavallo di Ferragosto nel 1904. Il 17 agosto, sulla terza pagina del quotidiano milanese veniva pubblicato un avviso ai lettori, ritrovato dall'Adnkronos: "Da ieri - si leggeva - abbiamo occupato i nostri edifici di via Solferino, 28. Redazione, Amministrazione e Tipografia, tutto è già quasi in via Solferino. Diciamo 'quasi' perché un trasloco così difficile e complesso non si effettua certo in un giorno". "A mala pena a fine d'ottobre - continuava il quotidiano milanese - saremo bene a posto. E rinunziamo per ora a discorrere dei nuovi impianti, del nuovo grandioso macchinario di cui ci siamo provveduti e dei propositi che abbiamo per l'avvenire, perché tutto potremo meglio descrivere e illustrare a trasloco definitivamente compiuto". Il Corriere, fondato nel 1876, aveva avuto come prima sede un paio di stanze nella Galleria Vittorio Emanuele. Quando si trasferì in via Solferino, il telefono della redazione era il 13.70; per la Cronaca bisognava comporre l'85.95 e per l'amministrazione l'84.89. L'abbonamento sino a fine anno costava 7,30 lire a Milano e sobborghi, 8,60 lire per tutto il Regno e 16 lire all'estero. Era scoppiata da qualche mese la guerra russo-giapponese, che si sarebbe conclusa con la sconfitta dello zar, e le colonne del quotidiano si chiudevano con le "Recentissime".