Bari, 13 nov. - (Adnkronos) - Due corposi tributi saranno dedicati ad altrettanti grandi protagonisti del cinema italiano, entrambi scomparsi 20 anni fa, Gian Maria Volonte' e Massimo Troisi, dal Bif&st di Bari (Bari International Film Festival), promosso dalla Regione Puglia (assessorato al Mediterraneo, Cultura, Turismo) e prodotto dall'Apulia Film Commission, con la collaborazione del Comune e dell'Universita' degli Studi di Bari. La quinta edizione della manifestazione, presentata ieri sera a Bari e oggi a Roma, si terra' nel capoluogo pugliese dal 5 al 12 aprile 2014, al Teatro Petruzzelli e in altre 10 sale della citta'. Il Bif&st e' presieduto da Ettore Scola e diretto dal suo ideatore, Felice Laudadio. Direttore organizzatvo e' Angelo Ceglie. Oltre ai 20 film di tutto il mondo inclusi nelle Anteprime e nel Panorama internazionale in programma al Petruzzelli, il Bif&st 2014 sara' come sempre focalizzato sul miglior cinema italiano dell'anno. Una giuria espressa dal sindacato nazionale critici cinematografici italiani valutera' i 14 migliori film della stagione (non opere prime e seconde) selezionati dalla direzione artistica del Bif&st composta anche da Enrico Magrelli e Marco Spagnoli e assegnera' altrettanti riconoscimenti intitolati a grandi protagonisti della settima arte. Questi i primi 7 film selezionati, ai quali si aggiungeranno altri 7 nei prossimi mesi: L'amministratore di Vincenzo Marra; Anni felici di Daniele Luchetti; Come il vento di Marco Simon Puccioni; La grande bellezza di Paolo Sorrentino; L'Intrepido di Gianni Amelio; L'ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi; Via Castellana bandiera di Emma Dante. Una giuria del pubblico, composta da 30 spettatori e presieduta da una personalita' del cinema, valutera' le 14 opere prime e seconde in concorso. Sono stati selezionati i seguenti 7 film, cui si aggiungeranno altri 7: L'arbitro di Paolo Zucca; Miele di Valeria Golino; Il mondo fino in fondo di Alessandro Lunardelli; Una piccola impresa meridionale di Rocco Papaleo; La prima neve di Andrea Segre; Salvo di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza; Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto.