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Ambiente: alghe tossiche nel lago Lecco, cianobatteri sopra i limiti

domenica 4 agosto 2013

2' di lettura

Milano, 2 ago. (Adnkronos Salute) - Rischio alghe tossiche nelle acque del lago di Lecco. Analisi condotte dalla Asl hanno rilevato la presenza di cianobatteri in concentrazioni superiori ai limiti previsti, riferisce l'azienda sanitaria lecchese che il 31 luglio ha effettuato campionamenti in 3 punti del lago (Bellano Lido di Puncia, Perledo Riva di Gittana e Dervio), dopo che alcuni cittadini avevano segnalato un'alterazione della colorazione dell'acqua in diverse zone. "Il contatto con acque contaminate da cianobatteri potrebbe provocare diversi effetti - avverte l'Asl - tra i quali: irritazione delle vie respiratorie e degli occhi (come riniti, asma, congiuntiviti, tosse) o disturbi gastrointestinali". "Anche se i campionamenti effettuati non rappresentano tutte le zone oggetto del monitoraggio periodico per la valutazione della balneabilita' - precisa l'azienda sanitaria in una nota - e' probabile che il fenomeno possa essere diffuso a tutto il lago di Lecco in quanto le masse algali o parte di esse, grazie anche ai venti ed alle correnti, possono spostarsi e quindi comparire in piu' siti. Si ritiene pertanto necessario avvisare la popolazione del rischio, affinche' verifichi lo stato dell'acqua evitando di immergersi in presenza di acque torbide, schiume o mucillagini, o con colorazioni anomale. E' comunque buona norma, a tutela della salute, adottare i seguenti comportamenti: evitare di ingerire acqua durante il contatto con acque di balneazione; fare la doccia appena usciti dall'acqua provvedendo ad asciugare completamente tutto il corpo, con particolare riguardo alla testa; sostituire il costume dopo il bagno". "Una fioritura algale - ricorda l'azienda sanitaria - e' determinata dalla rapida (24-48 ore) moltiplicazione dei cianobatteri fino a raggiungere la concentrazione di milioni di cellule per ogni litro; affinche' cio' si verifichi devono sussistere delle condizioni ambientali e climatiche particolari che, nel caso delle specie coinvolte in questa fioritura, sono: rimescolamento delle acque con accumulo di nutrienti (fosfati organici) a seguito di forti temporali, e successivamente l'instaurarsi di un periodo prolungato di bel tempo con elevato irraggiamento solare, elevata temperatura dell'acqua e acque relativamente calme". L'Asl assicura che "l'andamento della fioritura verra' tenuto costantemente monitorato e nei primi giorni della settimana entrante verranno effettuati campionamenti in tutti i punti previsti dal piano di monitoraggio delle acque di balneazione del lago".

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