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Necessari 3.247 euro a studente per risanare gli edifici scolastici superiori

E' quanto viene stimato dall'Upi
domenica 10 febbraio 2013

2' di lettura

Roma, 4 feb. - (Adnkronos) - Servirebbero 3.247 euro a studente per mettere in sicurezza e ristrutturare gli edifici che ospitano le scuole superiori. In totale una cifra che si aggira su 8,5 miliardi di euro. E' quanto viene stimato dall'Upi, Unione nazionale delle Province, gli enti che gestiscono questi istituti, in un documento programmatico predisposto in vista delle prossime elezioni e consegnato ai candidati al Parlamento. Secondo gli ultimi dati pubblicati dal ministero dell'Istruzione infatti il 44% delle scuole italiane ha più di 40 anni e c'è addirittura un 4% che ha superato la soglia del secolo. Ma c'è di più, il 60% degli 8,5 miliardi necessari sarebbe destinato a interventi per la messa in sicurezza e l'antisismica. Dunque, non sono bastate le tragedie a San Giuliano di Puglia o alla Casa dello studente dell'Aquila a far capire l'urgenza e l'importanza di mettere in sicurezza gli edifici scolastici italiani di ogni ordine e grado, compresi gli alloggi che ospitano gli studenti fuori sede. Non sono bastate se le Province, che gestiscono oltre 5.000 edifici, 120.000 classi per un totale di 2,5 milioni di alunni, riaccendono i riflettori su questo problema chiedendo a chi verrà eletto di considerare un "allentamento dei vincoli del Patto di stabilità interno" per realizzare interventi di edilizia scolastica, assicurare la manutenzione ordinaria e garantire, nell'immediato, la ripresa degli investimenti in opere e infrastrutture. A causa dei tagli ai bilanci e dei vincoli imposti dal patto di stabilità, negli ultimi 5 anni, gli investimenti delle province nelle scuole si sono ridotti del 62,3%, un trend in netta diminuzione che si è accentuato tra il 2011 e il 2012. Le Province tra il 2005 e il 2010, "a fronte di trasferimenti statali irrisori - si legge nel documento - hanno speso circa 9 miliardi di euro proprio per la manutenzione ordinaria e straordinaria e per le nuove costruzioni". Ma le richieste non finiscono qui. L'Upi chiede anche l'istituzione di un Piano pluriennale straordinario annuale che sia adeguatamente finanziato e che attraverso procedure snelle consenta un intervento tempestivo da parte dell'ente locale e una reale programmazione territoriale. A questo proposito l'Upi "saluta con favore" la previsione contenuta nella legge di conversione del decreto crescita bis relativa all'istituzione di un Fondo unico per l'edilizia scolastica volto a finanziare appositi piani triennali articolati in singole annualità. Tuttavia, sottolineano le Province "occorre dotare questo fondo delle risorse indispensabili per garantire non solo la messa in sicurezza delle scuole ma la costruzione di nuovi edifici funzionali e moderni, capaci di contribuire alla crescita sociale e intellettuale degli studenti".

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