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Da Uncsaal e Icmq linee guida su materiali riciclati, verdi e competitivi

Secondo la norma Uni En Iso 14021
domenica 10 febbraio 2013

2' di lettura

Roma, 4 feb. - (Adnkronos) - L'attenzione all'ambiente e alla sostenibilità come opportunità per le imprese che decidono di migliorare la propria immagine e vincere in termini di competitività. Partendo da questa considerazione Uncsaal (Unione nazionale costruttori serramenti alluminio acciaio e leghe), in collaborazione con Icmq (organismo di certificazione nelle costruzioni), ha realizzato le "Linee guida per la convalida del contenuto di riciclato nei serramenti, facciate continue e accessori in alluminio" secondo la norma Uni En Iso 14021. Il documento, per gli addetti ai lavori, fornisce indicazioni per calcolare la percentuale di riciclato e sulla legislazione in materia, con l'obiettivo di avere le carte in regola per ottenere da parte di Icmq la convalida dei valori dichiarati. "L'utilizzo di materiali riciclati nei prodotti per le costruzioni è divenuto più frequente non soltanto per prevenire lo sfruttamento di risorse esauribili e per ridurre il quantitativo di materiale da smaltire in discarica, ma perché risulta premiante negli schemi di certificazione per la sostenibilità degli edifici come Leed e Itaca- spiega Ugo Pannuti, responsabile certificazione di prodotto volontario Icmq - La convalida da parte di un ente terzo indipendente come Icmq fornisce maggiore autorevolezza e credibilità alle dichiarazioni in materia di sostenibilità ambientale approntate dai produttori". Utilizzare materiali riciclati per serramenti, facciate continue e prodotti in alluminio e ottenere una certificazione, può essere per le imprese un vantaggio considerevole anche per lavori con la Pubblica amministrazione. Infatti, la legislazione italiana ha garantito la possibilità agli enti pubblici virtuosi di acquistare, nell'ambito dei propri appalti, serramenti sostenibili dal punto di vista ambientale: il decreto 'Acquisti Verdi' contiene le modalità di utilizzo dello strumento volontario del Green Public Procurement (Gpp, Acquisti pubblici verdi) per rispettare i criteri ambientali minimi da inserire nei bandi di gara. Da questo punto di vista un'impresa che presenta un prodotto realizzato con materiale riciclato e rispettoso delle caratteristiche di sostenibilità avrà maggiore possibilità di vincere questo tipo di appalti.

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