Roma, 5 feb. (Adnkronos) - Francesco Bianconi dei Baustelle, Federico Zampaglione dei Tiromancino, Neffa, Ermal Meta de La fame di Camilla, Fiorella Mannoia (che nel brano che firma presta anche la suo voceper un duetto). E ancora Samuel dei Subsonica, Diego Mancino, Dente, Bungaro, Eros Ramazzotti e Cappa. Ci sono 11 nomi eccellenti dietro i 12 brani di "Un posto nel mondo", il primo album di inediti di Chiara Galiazzo, che uscirà il 14 febbraio durante il suo debutto sanrmese. Uno spiegamento di forze autorali che forse non si era mai visto per un disco d'esordio: "Sono molto lusingata del fatto che tutti loro mi abbiano affidato i loro brani anche perché di molti di loro sono anche fan. E' stata una doppia emozione. E sono molto soddisfatta: due giorni fa abbiamo masterizzato l'album e ora che ho la visione d'insieme mi piace proprio questo disco", dice Chiara non smentendo la sua indole decisa e genuina, che dall'inizio di ottobre l'ha vista prima trionfare a 'X Factor' con il consenso di pubblico e critica e poi approdare tra i Big di Sanremo per il suo primo festival. "Un posto nel mondo" proprio per la varietà di artisti che vi hanno collaborato è un album eclettico, raffinato e ricco di sfumature. Il disco, prodotto da Carlo Rossi contiene anche "Due respiri" (Eros Ramazzotti - Luca Chiaravalli) l'inedito disco di platino presentato ad X Factor, i due brani "Il futuro che sarà" (Francesco Bianconi) e "L'esperienza dell'amore" (Federico Zampaglione) in gara al Festival di Sanremo 2013, ma anche un cameo di Fiorella Mannoia che presta la sua voce nel brano "Mille passi", riadattamento in italiano di "Mil pasos", tango nuevo dell'artista franco-latina Soha. "Fiorella Mannoia -afferma Chiara ancora quasi incredula- mi ha fatto un grande regalo, perché oltre ad aver scritto il testo di questa bellissima canzone, ha anche cantato con me. La canzone potrebbe essere un dialogo tra due amiche o comunque tra due persone che stanno interrompendo un rapporto, è molto bello il fatto che lo facciano contando i passi che le allontanano". Dal canto suo Fiorella Mannoia crede fortemente nelle potenzialità di questa nuova stella del firmamento pop italiano: "La voce di Chiara è una continua scoperta, e siamo ancora all'inizio…". Ad aprire il disco sono proprio i due brani che Chiara canterà sul palco dell'Ariston: 'Il futuro che sarà' di Francesco Bianconi, che è una sorta di invocazione rivolta ad un profeta al quale si chiede verità e speranza per quello che verrà ("Chiara -dice Bianconi- ha la voce e la personalità per comunicare col cielo"), e 'L'esperienza dell'amore' di Federico e Domenico Zampaglione, che è un brano sull'amore che al primo impatto inebria, disorienta e rapisce. "Una voce potente e sofisticata per la ragazza più semplice che io abbia mai conosciuto", dice Federico Zampaglione. "Per Sanremo abbiamo scelto questi due brani perché i Tiromancino e i Baustelle sono la musica che ascolto normalmente e li ho trovati subito stupendi. Siamo stati subito tutti d'accordo. Sulle canzoni belle non ci sono tanti dubbi", spiega Chiara. Oltre ai due brani in gara nell'avventura sanremese Chiara canterà anche un terzo brano, come tutti i Big, nella serata di venerdì dedicata a Sanremo Story. La sua scelta è caduta su "Almeno tu nell'universo": "Non ho avuto un attimo di dubbi, per me è la più bella canzone italiana di sempre", dice Chiara. Della formula del festival di Fabio Fazio dice di gradire tutto: "Mi piace davvero tutto. Fazio, la Littizzetto, il fatto di poter cantare più canzoni. Certo non mi piacerà quando elimineranno una canzone. E' come se tra due figli ne dovessi eliminare uno. Preferirò pensare che lo mandano in vacanza", ride. Sulla cavalcata verso il successo che in quattro mesi l'ha portata dall'ingresso ad 'X Factor' alla vittoria sotto le telecamere di Sky Uno e poi tra i Big di Sanremo su Rai1, Chiara dice: "Da un lato a me sembra passato molto più tempo perché ho fatto davvero tante cose ma dall'altro non mi rendo conto, proprio perché è stato tutto così veloce. Ma non ci penso troppo perche' sennò mi 'impanico'. Per fortuna tutte le ansie mi assalgono nella preparazione ma quando salgo sul palco e inizio a cantare svaniscono", confessa. Scaramanticissima (è già famoso il suo 'bagigio' portafortuna, un'arachide che conserva da 10 anni e che porta sempre con sé nei momenti più importanti) Chiara non vuol sentire parlare di chi la dà per favorita anche a Sanremo, sulla scia dei televoti ottenuti a 'X Factor': "Se dite così, io mi tocco", dice senza mezzi termini. Ancora indecisa sul se e chi votare ("non è che mi senti proprio rappresentata da qualcuno"), Chiara non sente la sua vita così cambiata negli ultimi quattro mesi: "Parliamoci chiaro, i miei amici e le amiche erano molto più allibite quando mi occupavo di finanza. Trovano molto più naturale che io canti. E dopo Sanremo non vedo l'ora di fare dei live ma li farò quando mi sarò preparata come si deve e sarò sicura di poter fare un buon spettacolo di due ore. Non di corsa", chiarisce seria. Tornando alla tracklis dell'album, prosegue con "Cuore nero", firmata da Neffa, è una delle canzoni più riflessive del disco dedicata a quei momenti in cui ci si sente soli e ci si chiede aiuto, sperando che qualcuno ci senta. 'Vieni con me' è invece il brano di Ermal Meta da cui è tratto il verso che dà il titolo all'album. "Vieni con me rappresenta un invito ad esplorare l'orizzonte e credere che esiste un posto nel mondo per ognuno di noi", spiega l'autore. Poi, dopo il duetto con la Mannoia, c'è 'Artigli', firmato da Samuel dei Subsonica: "E' l'unico modo -dice Chiara- in cui avrei potuto parlare di una delusione amorosa, o comunque di una rassegnazione. La cosa che più apprezzo di questa canzone è che non vuole strafare da nessun punto di vista; è bella così com'è, quasi timida sia nel testo che nella mia interpretazione". Ma c'e un altro brano di Samuel nel disco che secondo Chiara è quello che le assomiglia e la rappresenta di più: è "Arrendermi". "Naturalmente per un motivo o per l'altro sono legata a tutti i brani. Ma se dovessi essere una canzone sarei questa", sottolinea la cantante. In 'Qualcosa da fare', Diego Mancino scrive del "dovere di andare avanti anche quando cede la volontà". E a Chiara questo pezzo è piaciuto subito: "Ho adorato questa canzone dalla prima volta che l'ho sentita e me ne sono innamorata; adoro il modo in cui mi fa riflettere sul tutto senza usare paroloni o perdersi in parole complicate. Trovo che la frase 'mentre tutto si ripete senza avere un gran finale c'è sempre qualcosa da fare' sia una delle frasi più belle del mondo". Per un'altra frase ("se sei capace indica una cosa che non hai visto mai") Chiara è molto legata anche 'Quello che non sa', scritta da Dente: "Non sono stata subito convinta di riuscire ad interpretare una sua canzone, e invece devo dire che il risultato è stato sorprendente e ora è una delle canzoni di cui vado più fiera. La trovo anche perfetta per ballare!", dice sorridente. Bungaro firma invece 'Trasparenze' e di Chiara dice: "Ha un talento naturale, e in questa canzone, con una melodia volutamente d'altri tempi, riesce ad illuminare la musica e le parole in maniera unica e inconfondibile". Penultima traccia del disco è 'Due respiri", l'inedito presentato da Chiara ad X Factor scritto per lei da Eros Ramazzotti e Luca Chiaravalli diventato in pochi giorni disco di platino. A chiudere l'album è 'Supereroe' di Cappa. "Tutti i supereroi -dice l'autore- hanno due facce. Anche Chiara. Una che sorride di se stessa e fa sorridere per contagio, l'altra serissima, che mette i brividi".