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Troppe polveri sottili nell'aria, più rischi che i bebè nascano sottopeso

domenica 10 febbraio 2013

2' di lettura

Milano, 6 feb. - (Adnkronos Salute) - Bebè sempre più leggeri. Tutta colpa dello smog che aumenta i rischi di nascite sottopeso. A segnalare il fenomeno è un maxi studio internazionale condotto su oltre 3 milioni di bimbi di 14 località, fra il Regno Unito, il Nord e Sud America, l'Asia e l'Australia, pubblicato online su 'Environmental Health Perspectives'. Sotto la lente degli scienziati sono finite le polveri sottili, sia Pm10 che 2.5. L'aria intrisa di fuliggine che si respira nelle città del mondo è per gli esperti un'indiziata del processo di 'rimpicciolimento' dei neonati. Sembra infatti che più i livelli di inquinamento sono alti più si innalza anche il rischio che le donne diano alla luce piccoli sottopeso. Anche se numericamente piccolo, 'l'effetto smog' è statisticamente significativo e potrebbe avere un importante impatto sulla salute dei bambini, spiegano i ricercatori. I bebè sono ritenuti sottopeso se scendono sotto la soglia dei 2,5 chilogrammi. Non è solo una questione di bilancia. Questa condizione li rende più vulnerabili. Il basso peso è collegato infatti a un aumentato rischio di morte infantile, a cattive condizioni di salute croniche e anomalie nello sviluppo mentale. Nel nuovo studio, il più ampio mai realizzato, sottolineano gli autori, si valutano gli effetti delle polveri sottili generate dagli scarichi delle auto, dalle ciminiere delle centrali a carbone e delle industrie. "Abbiamo osservato che con l'aumento dello smog nell'aria un numero più elevato di bambini risulta essere più piccolo alla nascita", spiega la professoressa Tanja Pless-Mulloli, che ha guidato il 'ramo' britannico dello studio alla Newcastle University. "Queste particelle microscopiche, 5 volte più piccole dello spessore di un capello, sono nell'aria che respiriamo ogni giorno. Quello che abbiamo definitivamente dimostrato è che ci sono effetti sulle donne incinte", afferma. Nella ricerca si valuta l'impatto di un aumento di 10 microgrammi per metro cubo nell'esposizione media all'inquinamento durante la gravidanza. Per quanto riguarda le polveri sottili del tipo Pm10 l'effetto si traduce in uno 0,03% di possibilità in più di partorire bimbi di basso peso, mentre si sale al 10% nel caso delle Pm2.5.

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