Roma, 21 ott. (Adnkronos) - "L'Arci Caccia di Roma e del Lazio condannano fermamente l'azione criminale dei due bracconieri che ieri, nel parco regionale di Veio, nelle ore notturne e in luogo vietato, uccidevano una persona". Lo riferisce in una nota l'associazione Arci Caccia e aggiunge che attiverà: " tutte le possibili azioni legali a tutela dell'attività venatoria di fronte ad un episodio clandestino, raccapricciante, non solo per l'esito drammatico della vicenda - afferma - ma anche per la dinamica dell'incidente e la scomposta tardiva azione di soccorso". "La tradizione venatoria italiana - fa sapere la nota - è fatta di centinaia di migliaia di cacciatori corretti, coscienziosi, idonei ad occuparsi al pari di volontari dell'ambiente di gestione della fauna selvatica e di controllori del territorio agro silvo pastorale". "Esprimiamo pertanto cordoglio e vicinanza - prosegue Arci caccia - alla famiglia della vittima che perde drammaticamente il congiunto, ennesima vittima del bracconaggio". Dunque continua la nota: "facciamo appello alle forze dell'ordine, a cui va la nostra gratitudine, affinchè non venga abbassata la guardia rispetto a tale fenomeno e confermiamo - predispone - la disponibilità delle nostre guardie venatorie volontarie ad essere a disposizione dei corpi di Polizia , in primis - afferma - il Corpo Forestale dello Stato per contrastare senza indugi, giorno e notte, i bracconieri malfattori". "Questo atto criminale - sostiene Arci Caccia - è stato strumentalizzato da parte di alcuni media che hanno cercato - ritiene - di spacciare quanti praticano l'attività venatoria, che per legge sono guardie dell'ambiente", con quanti la legge stessa indica come ladri e delinquenti".