Roma, 22 ott - (Adnkronos) - "Le diseguaglianze di salute fra italiani e stranieri devono essere superate affrontando quegli elementi comuni individuabili nella marginalità sociale unita a una condizione di solitudine, isolamento e sradicamento dal proprio contesto tipica del non italiano". Lo ha detto il ministro per l'Integrazione, Cecile Kyenge, oggi al convegno "I percorsi di salute dei richiedenti asilo e rifugiati": incontro che ha visto la firma del protocollo d'intesa con il policlinico Gemelli di Roma per dare vita a un centro di ricerca e cura dedicato alle persone svantaggiate e a rischio di marginalità sociale. "E' necessario pensare ad un nuovo approccio - ritiene il ministro Kyenge - utilizzando al meglio i canali offerti da un'attenta mediazione culturale che possa supportare gli operatori nel confronto con le diversità". "Sono anche necessarie - sottolinea - forme specifiche d'intervento che si declinino dentro l'esperienza quotidiana di chi è malato, in luoghi non distanti dal contesto di vita ma ad essi contigui". In questo momento, ha spiegato Kyenge, "la priorità è superare la logica emergenziale che spesso ha accompagnato la gestione dell'asilo e dell'immigrazione. L'indirizzo da perseguire - secondo il ministro - è una gestione ordinaria e strutturale, che tenga presente l'elemento persona e il contesto in cui vive, in cui è vissuta e in cui vivrà".(segue)