(Adnkronos) - Sono state ore di apprensione e paura anche nella Val di Cecina dove il Fiume Cecina è tornato a ruggire fuori dai suoi argini. Almeno due cento ettari di terreni destinati alla cerealicoltura sommersi per ore, un paio di fienili allagati così come i magazzini e i garage che custodiscono i mezzi agricoli; inutile la pratica delle semine autunnali nelle zone più collinari, avena, trifoglio, favino, con la pioggia che ha 'lavato' i terreni appena lavorati portando fino a valle interi strati di terra. Il fiume è arrivato a lambire diverse aziende agricole tra Pomarance e Ponteginori. Stalle e terreni allagati, smottamenti e frane che hanno interrotto l'accesso ai terreni agricoli con le bombe di acqua che si sono abbattute a macchia di leopardo si hanno interessato dai vivai del Pistoiese alle olive del Senese ma anche ortaggi mentre a Lucca - precisa la Coldiretti - sono finiti sott'acqua anche gli allevamenti. Intanto torna la preoccupazione dopo la nuova allarme meteo prevista per domani, mercoledì 23 ottobre, fino al pomeriggio del giorno successivo che interesserà la Toscana Nord-Occidentale, in particolare i bacini del Magra, della Versilia e del Serchio.