(Adnkronos) - Nel corso del dibattito il consigliere regionale Gabriele Chiurli (gruppo misto) ha illustrato brevemente una propria mozione per aderire al protocollo d'intesa tra protezione civile e ordine dei geologi, che si sono proposti come 'sentinelle del territorio'. "La gente questa volta era preparata, ma ha dovuto far fronte ad una situazione dieci volte più critica della precedente" ha rilevato Ardelio Pellegrinotti (Pd), raccontando la propria esperienza di questi giorni a Gallicano. "L'evento è eccezionale, ma l'uomo ci ha messo del suo" ha affermato, sottolineando che il tombamento, pur rifatto recentemente, si è rivelato insufficiente a ricevere tutta l'acqua, complice l'apertura della diga dell'Enel a monte. Pellegrinotti ha ricordato, inoltre, le molte difficoltà nell'utilizzare i fondi a disposizione dalla scorsa volta. "La prevenzione del rischio idrogeologico deve essere una priorità" ha affermato Giuseppe Del Carlo (Udc), secondo il quale la riorganizzazione dei consorzi di bonifica è un elemento fondamentale per intervenire sul reticolo minore. Una valutazione condivisa da Antonio Gambetta Vianna (Più Toscana/ Federazione dei cristiano popolari), preoccupato dall'abbandono delle zone montane e dalla conseguente cattiva manutenzione del bosco. "La manutenzione non c'è. Il fiume Versilia è aumentato di livello di oltre un metro per l'accumulo di detriti" ha aggiunto Marina Staccioli (FdI), sottolineando la necessità di fare prevenzione. A suo parere la legge varata dopo le alluvioni in Lunigiana, con divieti tassativi di edificazione nelle zone a rischio, andava nella giusta direzione, ma "ci sono state rimesse le mani per ben due volte". (segue)