Roma, 23 ott. - (Adnkronos) - "Invieremo un'approfondita relazione al ministro Cancellieri sulla paradossale situazione del carcere romano in cui, a fronte di un organico previsto di oltre 620 poliziotti penitenziari, operano solo 480 agenti, costretti a prestare la propria attività lavorativa con un numero elevatissimo di detenuti (1.050), su una capienza considerata tollerabile di meno di 800, e con ben due padiglioni chiusi per ristrutturazione". Lo dichiara in una nota il segretario nazionale dell'Ugl Polizia penitenziaria, Giuseppe Moretti, che oggi, con una delegazione composta dal segretario nazionale aggiunto, Francesco Laura, e dal responsabile del Coordinamento nazionale Ntp, Umberto Di Stefano, ha visitato Regina Coeli per "verificare le condizioni dei luoghi di lavoro, con particolare riferimento allo stato di salubrità e al carico di lavoro che ricade sul personale". "In questo delicato momento, in cui tutta l'attenzione politica e mediatica è rivolta quasi esclusivamente alla popolazione detenuta e a deflazionare le carceri dal sovraffollamento, - spiega il sindacalista - abbiamo ritenuto giusto e opportuno manifestare la nostra vicinanza ai rappresentanti della legalità che lavorano all'interno del penitenziario romano, svolgendo un'attività ai limiti dell'immaginabile ed in condizioni di stress psicofisico che poche altre categorie di lavoratori riescono ad eguagliare". "Al di là di ogni considerazione sull'opportunità di misure che hanno come solo obiettivo quello di alleggerire numericamente (e temporaneamente, come purtroppo l'esperienza insegna) le presenze dei detenuti in carcere, - conclude Moretti - appare necessario intraprendere altrettante misure rivolte ad alleggerire il mostruoso carico di lavoro ed il livello di tensione degli operatori penitenziari, in generale, e del personale di Polizia Penitenziaria, in particolare".