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Toscana: Anci, nuova legge governo territorio nasce da collaborazione (2)

domenica 27 ottobre 2013

2' di lettura

(Adnkronos) - Altro punto su cui Gheri pone l'accento è quello del principio di collaborazione: "Non ci piaceva l'idea del controllo ferreo da parte della Regione, preferiamo una collaborazione fin dall'inizio di tutte le istituzioni, con il comune che si muove dentro la cornice del Pit e dei Piani provinciali. Spetta al Comune  definire e mettere nei propri piani quella linea di demarcazione tra territorio aperto e urbanizzato, mentre la conferenza di copianificazione consentirà di avere una visione di insieme e di definire meglio il concetto di perequazione in termini di oneri urbanistici".  Altro elemento presente nella legge visto con favore da Anci, aggiunge Gheri, è "la formalizzazione dei piani strutturali intercomunali, volontari e incentivati", mentre l'impegno politico tra Regione e Comuni è quello di tornare su alcune questioni non affrontate nella legge e che necessitano in parte anche di un confronto con il governo: "il vincolo paesaggistico, da alleggerire in alcune realtà dove non ha più senso che ci sia, la maggiore semplificazione possibile rispetto a Via e Vas, la questione delle norme idrauliche, troppo ferree in talune situazioni", oltre all'esigenza di "rafforzare la collaborazione interistituzionale non solo tra soggetti politicamente eletti ma anche con soprintendenze, genio civile etc". Infine, ribadisce Gheri, per aiutare chi vuole investire sul territorio e rilanciare lo sviluppo la parola d'ordine deve essere semplificazione: "Nessuno vuole saccheggiare il territorio, ne tantomeno creare mostri - afferma - ma dobbiamo dare una mano a chi vuole investire sul territorio, altrimenti il Paese non riparte". Tra i punti che secondo Anci Toscana, potrebbero essere migliorati nell'iter che attende la legge ci sono la questione dell'obbligatorietà della perequazione, che dovrebbe invece secondo Anci godere di una maggiore flessibilità, le norme relative all'edilizia residenziale sociale, mentre rispetto alla grande distribuzione si ritiene eccessivo il ricorso alla conferenza di copianificazione nel caso ad esempio di insiediamento di strutture di  2500-3000 metri quadri nelle grandi città.

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