Milano, 24 ott. (Adnkronos) - "Quello che chiediamo sono alcuni punti fondamentali: prima di tutto il riconoscimento della specificità del nostro territorio, perché per le sue caratteristiche è pressoché impossibile pensare di raggiungere i limiti che ci impone l'Ue; risorse economiche e finanziarie, perché gran parte di queste azioni richiederanno sacrifici ai cittadini ma questi sacrifici vanno in qualche modo sostenuti; infine delle misure normative e regolamentari che attengono a quegli ambiti di competenza che non possono che essere nazionali, come la circolazione del traffico sulle autostrade, su cui non possiamo intervenire". Così l'assessore all'Ambiente della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, intervenuta durante l'incontro al Palazzo della Regione Lombardia fra esponenti di regioni ed enti locali del bacino del Po sul Piano Aria. "Tutte le regioni presenti a questo tavolo - prosegue Terzi - si sono nel tempo date un piano per la qualità dell'aria. Alcune di queste, come la Lombardia e il Veneto, sono addirittura in corso di aggiornamento. Nonostante tutto questo, tutta la buona volontà degli enti locali e dei cittadini non saranno sufficienti per rientrare nei limiti che l'Ue ci ha imposto. Gli sforzi che abbiamo previsto di chiedere ai cittadini sono notevoli. L'abbiamo sempre detto: non è possibile pensare a un'azione che sia solo delle Regioni, è necessaria un'attivazione anche da parte del governo".