Roma, 25 ott. - (Adnkronos) - Al Teatro Tor Bella Monaca e' di scena Riccardo Goretti : domani in 'Annunziata detta Nancy', mentre domenica 27 ottobre in 'Essere emanuele miriati'. Lo spettacolo "Annunziata detta Nancy", presentato da Nata Teatro e Kilowatt Festival domani alle 21 nasce dall' esperienza di Goretti nelle vesti di indagatore umano. Girando per l'Italia per anni, intervistando perfetti sconosciuti, cercando di capirne a fondo caratteristiche, sfaccettature, dubbi, sogni e paure è nato il desiderio di indagare la propria famiglia, rivolgendo la lente d'ingrandimento su di sé. Ne è uscito un percorso lineare di corpi, parole e musica che va dal 1923, anno di nascita della capostipite, al 1979, anno di nascita dell'autore. Con snodi nel 1951, anno di nascita di Angiolo, il padre e nel 1969, anno di incontro dei genitori. Un monologo semplice e diretto, per raccontare i molti corpi della persona che sta sul palcoscenico. Per raccontare, marginalmente, molto marginalmente, gli ultimi ottant'anni di storia italiana. Per raccontare il passaggio di testimone da donna a uomo a donna a uomo nel secolo che ha visto gli anziani genitori diventare vecchi in uno schioccar di dita, i suoi bambini perdere un'infanzia che non hanno mai avuto, i suoi trentenni arrabbiarsi sempre con la generazione precedente, e farci la pace solo una volta preso il loro posto, nessuno stare bene con nessuno. "Il resto è storia facile- afferma l'autore Riccardo Goretti - per giorni ho intervistato la mia famiglia, riascoltato, sbobinato, sistemato… cambiato il meno possibile delle frasi originali.Il testo è una traslitterazione più o meno fedele all' effetto sonoro del dialetto stiano (Stia, AR) per mia nonna e mio padre (anche se quest'ultimo si è sforzato di essere il più "ripulito" possibile… sarà forsanche che è maestro elementare e vuol dare il buon esempio…), e di quello bibbienese (Bibbiena, AR) per mia madre. Per fortuna, non sono veri e propri dialetti: hanno una calata specifica, quella sì, e molte storpiature dell'italiano corretto". (segue)