(Adnkronos) - "Per adesso nulla si muove da Parigi - ha dichiarato Silvano Vinceti - Dalle informazioni raccolte risulta che la pratica e' stata inviata alla direzione dei Musei francesi del Ministero medesimo. Al fine di dare maggiore forza alla nostra richiesta e rendere manifesta la volontà di molti italiani di riavere in Italia, anche se per un breve periodo, il quadro di Leonardo da Vinci, riprende la nostra raccolta delle firme della petizione a sostegno di questa battaglia". Vinceti ha aggiunto: "L'atteggiamento del direttore generale del patrimonio culturale del Ministero francese e' incomprensibile. In passato sono state raccolta più di 150.000 firme a sostegno di questa nostra giusta richiesta. Da oggi riprenderemo la raccolta firme anche per sollecitare l'alto funzionario francese. Invito tutti quelli che si sono impegnati in questa mobilitazione a riprenderla con slancio ed entusiasmo". "Mi auguro - aggiunge - che anche il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, apponga la sua firma alla petizione. Se nelle prossime settimane non vi sarà l'appuntamento a Parigi, come espresso dal ministro Filippetti nella lettera a noi inviata, attivero' una serie di eclatanti azioni non violente e non escludo nemmeno l'incatenamento davanti al Ministero dei Beni culturali francesi a Parigi. Spero che tutto si possa risolvere in forme positive, diversamente operero' e opereremo di conseguenza". Nel frattempo la Provincia di Firenze, che si e' detta disponibile ad accogliere la Gioconda a Palazzo Medici Riccardi, ha completato la elaborazione del piano di sicurezza richiesto per la presenza del capolavoro in citta'.