(Adnkronos) - Inoltre, sottolinea la Soprintendenza, "il progetto originario collocava le gallerie a profondità e distanza troppo ravvicinate alle Mura Aureliane: l'allontanamento delle gallerie e la maggior profondità, nella nuova soluzione progettuale, hanno consentito un maggior livello di tutela per la cinta muraria del III secolo d.C.. che, come tutti i monumenti interessati dal tracciato, è soggetta alle preventive verifiche del Comitato tecnico istituito dal Contraente Generale Metro C, composto da professionalità tecnico scientifico di altissima levatura. Gallerie più profonde hanno richiesto l'innesto nella stazione San Giovanni a quota più bassa". Anche sui tempi di scavo la Soprintendenza precisa che "gli scostamenti registrati sul cantiere della stazione San Giovani sono stati di appena 60 giorni rispetto ai 438 previsti. Lo stesso Simonacci, del resto, testimonia che non è l'archeologia il fattore imprevisto, bensì quelle lentezze procedurali che sulla tratta San Giovanni-Piazza Venezia hanno fatto perdere più di tre anni: ben 41 mesi, contro una media europea di 4, sono stati assorbiti da 'istruttorie, varianti e delibere'". Quanto ai costi degli scavi archeologici, secondo la Soprintendenza "vanno radicalmente smentite le insinuazioni. Come si legge nella delibera della Corte dei Conti, infatti, una pubblicazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali accerta che la percentuale dei costi legati a problematiche archeologiche, nel sottosuolo, o storico-artistiche, in superficie, risulta pari al 4% del finanziamento complessivo dell'opera. Ben lontano dall'asserito 30%. Tale valore, ha appurato lo studio ministeriale, risulta in linea con realtà europee, per esempio Atene, e di gran lunga inferiore ai livelli raggiunti dalla linea ferroviaria AV Roma-Napoli, che attribuì alle indagini archeologiche un importo pari al 13% della spesa sostenuta per l'intera opera".