(Adnkronos Salute) - "Alla fine il suo cuore ha ceduto - racconta la figlia Cristina - aveva una straordinaria forza vitale. Così come non aveva accettato una sentenza di morte per il figlio, non l'accettava adesso per se stesso". Odone, brillante economista, lavorava per la Banca mondiale e conduceva una vita cosmopolita. Fin quando il piccolo Lorenzo si ammala. Terribile la diagnosi: adrenoleucodistrofia, patologia genetica che rende impossibili i movimento volontari e può portare alla morte nel giro di pochi anni. Odone non si arrende a questa diagnosi e con la moglie studia la letteratura scientifica a caccia di informazioni sulla malattia. Salvare la vita del piccolo Lorenzo diventa la sua nuova missione e, sfidando l'ortodossia medica, mette a punto una terapia a base di due comuni oli da cucina che rallenta la progressione della malattia. Nasce così 'l'olio di Lorenzo' , come viene battezzato il trattamento, che darà poi il titolo al film dedicato alla vicenda nel 2002, con Nick Nolte nei panni di Odone. Il coraggioso padre è sopravissuto alla moglie, morta nel 2000, e al figlio, deceduto nel 2008 a 30 anni. Uno studio pubblicato nel 2005 mostra l'efficacia dell"olio di Lorenzo' nel prevenire l'insorgenza dei sintomi della malattia se diagnosticata precocemente. Nato nel 1933 a Roma, Odone si era trasferito a Washington nel 1969 per poi tornare nuovamente in Italia.