Roma, 27 ott. (Adnkronos) - "Per una volta noi magistrati abbiamo la fortuna di non dovere applicare una norma controversa. Diciamo grazie a Dio e taciamo sul punto". Così, con una battuta, il procuratore capo di Milano, Edmondo Bruti Liberati, si riferisce alla Legge Severino sull'incandidabilità dei condannati in un passaggio del suo intervento al Congresso dell'Associazione nazionale magistrati.