(Adnkronos) - Quanto al fenomeno della cosiddetta 'fuga dei cervelli', Aiello ha sottolineato che "e' vero che molti vanno via perche' il sistema universitario italiano e' ingessato, ma ce ne anche sono tanti altri che vengono, per questo cerchiamo di lavorare sulle risorse umane e sulle occasioni di contatto vero per mettere faccia a faccia le esigenze dell'azienda e le attivita' dei ricercatori". Secondo Aiello, c'e' bisogno insomma di un dialogo reciproco, perche' si riesca ad ottenere buoni frutti. Tra i settori piu' forti e promettenti in cui investire in termini di innovazione e ricerca specializzata applicata, ha rimarcato ancora Aiello, "ci sono sicuramente la green economy e l'Ict, sia per le start-up, sia per gli spin-off". In particolare per l'Ict, ha concluso Aiello, "esistono esigenze di figure professionali molto codificate che non sempre vengono trasferite all'universita'". L'obiettivo ultimo, dunque, e' riuscire a formare in seno agli Atenei i professionisti che realmente servono all'impresa che vuole innovare e che, a sua volta, deve riuscire a comunicare le sue esigenze all'ambito accademico.