Caltanissetta, 21 mag.- (Adnkronos) - "Ricordo che il senatore Nicola Mancino mi mostro' la sua agenda dicendomi che al primo luglio 1992 non c'era fissato nessun appuntamento con Paolo Borsellino. Mi disse anche che proprio quel giorno Mancino si insediava come ministro dell'Interno e che c'era una stanza piena di gente e che poteva darsi che c'era anche Borsellino. Ma non se lo ricordava". Lo ha detto il giudice Giuseppe Ayala deponendo al processo Borsellino, in corso davanti alla Corte d'Assise di Caltanissetta presieduta da Antonio Balsamo. Ayala ricorda alla Corte un incontro con l'ex Presidente del Senato, Nicola Mancino in cui quest'ultimo gli avrebbe mostrato l'agenda del '92 su cui non sarebbe stato annotato alcun incontro con Paolo Borsellino. Mentre alcuni testi, tra cui il pentito Gaspare Mutolo, hanno raccontato di un incontro tra Mancino e Borsellino appena 18 giorni prima della strage di via D'Amelio. Alla domanda dei pm Stefano Luciani e Nico Gozzo se Mancino gli ha mai parlato dell'esistenza di una trattativa tra Stato e mafia, Ayala ha risposto: "Assolutamente no".