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Tumori: rischio rosso per Centro adroterapia Pavia, si lavora per salvarlo (2)

domenica 26 maggio 2013

2' di lettura

(Adnkronos Salute) - A fine gennaio 2013, si legge ancora, "i fondi ex art. 20 sono stati erogati dal ministero dell'Economia e finanze e la Regione Lombardia li ha distribuiti a 37 enti", fra i quali pero' non c'era il Cnao. "La motivazione che e' stata addotta dal ministero della Salute e dalla Regione Lombardia e' stata che il Cnao non e' un soggetto che puo' beneficiare in maniera diretta di questi fondi". Nelle comunicazioni si riferisce poi che "nella sperimentazione clinica sono stati gia' trattati con successo 90 pazienti e molti altri sono in attesa di trattamento". Quando il Cnao sara' a regime, i piani prevedono che saranno fornite prestazioni di adroterapia a carattere ambulatoriale, 5 giorni alla settimana, trattando circa 2 mila pazienti l'anno. Ora i vertici del centro e le istituzioni a piu' livelli, Regionale e nazionale, sono al lavoro per trovare una strada che permetta al centro di raggiungere i traguardi prefissati. E valorizzare dunque gli investimenti fatti finora. Oggi in Regione si e' tenuto un incontro proprio sul Cnao. I contatti con i diversi attori coinvolti sono continui. Si lavora dunque per identificare le modalita' con cui erogare i 37 milioni di euro di cui si e' parlato nel tavolo tecnico. Altri passaggi importanti sono la chiusura del percorso di marcatura Ce, attraverso l'approvazione dei risultati dei primi protocolli clinici. Passo basilare per approdare all'introduzione delle tariffe di adroterapia. Si punta poi a includere la prestazione nei Livelli essenziali di assistenza (Lea) con conseguente iscrizione nel nomenclatore tariffario. In presenza di queste premesse, i pazienti potranno curarsi a carico del Servizio sanitario nazionale. Le richieste per un centro simile potranno arrivare anche da oltre confine. E sembra che gia' ce ne siano diverse. A febbraio 2013 gli esperti del centro spiegavano che il Cnao aveva concluso il primo protocollo e consegnato i dati dei primi pazienti trattati con fasci di protoni per tumori della base cranica (cordomi e condrosarcomi) all'Istituto superiore di sanita'. Quanto alla tariffa per rimborsare le spese, secondo le loro stime, si sarebbe potuta aggirare intorno ai 20-25 mila euro.

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