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Novara: Marziale su minorenni indagati, conseguenza delle lacune educative

domenica 26 maggio 2013
1' di lettura

Roma, 24 mag. - (Adnkronos) - "Se i mass media, applicati alla tecnologia, diventano motivo di offesa fino ad estreme conseguenze e' perche' alla base vi e' una scarsa considerazione della fenomenologia da parte delle istituzioni, a cominciare dal sistema scolastico che non contempla l'istituzione organica dell'educazione ai media". E' quanto dichiara il sociologo Antonio Marziale, in relazione agli otto minorenni indagati a Novara per il suicidio della 14enne Carolina. Marziale si dice "per nulla sconvolto. Gli accadimenti altro non sono che il risultato di una sottovalutazione delle agenzie educative. E pensare - conclude il sociologo - che l'Unesco ha sollecitato la media education gia' nel 1970. A ben 43 anni di distanza in Italia non si e' capito ancora nulla".

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