CATEGORIE

Spettacolo: Agis, bene Bray su Imu sale, tax-credit e digitalizzazione

domenica 26 maggio 2013

2' di lettura

Roma, 24 mag. (Adnkronos) -"Un buon inizio nel metodo e nei contenuti". Cosi' l'Agis commenta, oggi, la relazione programmatica del ministro per i Beni e le Attivita' Culturali, Massimo Bray, illustrata ieri alle commissioni cultura di Camera e Senato in seduta congiunta. "Importante -sottolinea l'Agis- la volonta' espressa dal governo e dal Parlamento di lavorare insieme per affermare la centralita' della cultura per lo sviluppo del paese, promuovendo ed adottando i conseguenti provvedimenti normativi per la definizione di nuove regole cui correlare risorse adeguate. Bray ha affermato la necessita' di affrontare i problemi in atto con approcci non episodici, ma di sistema anche all'interno del governo, dovendosi la politica culturale muoversi in modo convinto nel sistema europeo, con un'azione coordinata anche per utilizzare al meglio i fondi dell'Unione nel settore culturale". "Apprezziamo -prosegue l'Agis- che per lo spettacolo le indicazioni del ministro abbiano considerato talune indicazioni del nostro 'Dossier Spettacolo 2013', iniziando da una 'forte proposta di riforma' secondata dal reperimento di risorse aggiuntive pubbliche accompagnate da incentivi ed azioni sulla fiscalita', per la quale la revisione dell'Imu oltre i fabbricati di interesse storico o artistico deve riguardare anche le imprese che gestiscono sale di pubblico spettacolo, e proseguendo con rinnovo del tax-credit per il cinema, da rendere permanente". E, ancora, "intervento straordinario per favorire la digitalizzazione delle sale cinematografiche piccole e piccolissime; riforma delle fondazioni lirico-sinfoniche; l'introduzione di idonee semplificazioni normative ed innovazioni nei prossimi decreti ministeriali per i contributi allo spettacolo dal vivo del quale, come dichiarato dal ministro, va 'rilanciata la centralita' per l'innovazione della cultura italiana'; la revisione delle norme sulla spending review e della collocazione nell'elenco Istat di istituzioni dello spettacolo con 'effetti inconciliabili con l'ambito produttivo di riferimento'. Positiva, altresi' l'affermazione della necessita' di dare spazio e riconoscimento adeguato alla musica popolare contemporanea" (segue).

tag

Ti potrebbero interessare

Dati Istat, Marco Valsecchi, Synergie: “Occupazione in crescita, la sfida è ridurre il mismatch fra domanda e offerta di lavoro”

%%IMAGE_46780082%% "I dati diffusi dall’Istat fotografano un quadro complessivamente positivo e rappresentano...

ANGELICA BIANCO (INTERGRUPPO PARLAMENTARE AI, EMPOWERMENT):" ETICA E LEGALITÀ GUIDA PER LA GOVERNANCE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE"

Rafforzare il legame tra innovazione tecnologica, responsabilità istituzionale e tutela dei diritti è l&r...

Dalla BEI 225 milioni di euro a Iren per promuovere l’economia circolare e l’efficienza energetica in Italia

La Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Gruppo Iren hanno firmato un accordo di finanziamento da 225 milioni di...

Acea, 1,5 miliardi di investimenti nel 2025; Palermo, 'risultati ai massimi storici'

- Acea ha chiuso il 2025 con l'utile netto in crescita a 481 milioni di euro (+45% sul 2024), comprensivo della...