(Adnkronos) - Anche l'omicidio di Salvo Lima rientrava nella stessa strategia, secondo la ricostruzione di Brusca. "Perché Lima? Perché -ha spiegato- si vociferava che Andreotti aspirava a diventare presidente della Repubblica, e l'omicidio di Lima, vicino ai cugini Salvo, lo avrebbe messo in difficoltà. Si è trattato di una ritorsione con effetto politico". Secondo Brusca, quello di Riina era un desiderio di vendicarsi dopo che le aspettative di Cosa Nostra verso la Dc non erano state accolte. "Nel '91 Riina disse che dovevano morire tutti, che i politicanti lo stavano tradendo. Fece i nomi di Falcone, che era un suo chiodo fisso fin dai tempi dell'omicidio Chinnici, e poi di Lima, di Mannino, di Purpura, di Martelli".