Roma, 11 dic. - (Adnkronos) - Continua il presidio dei comitati 9 dicembre in piazza dei Partigiani dopo il mini-corteo che poco fa li ha visti sfilare fino a piazzale Ostiense. Circa 200 persone, tra studenti, pensionati, lavoratori precari, che sventolano il Tricolore e cantano l'inno nazionale, urlando all'indirizzo dei passanti 'Unitevi al corteo'. Una folla composita, con gente di destra, di sinistra, cittadini comuni. Ci sono anche i militanti di Casapound in piazza, tutti senza simbolo perchè quella di oggi, spiegano, "non vuole essere una protesta politica, ma del popolo italiano". Lo confermano anche gli slogan che si vedono spuntare su striscioni e cartelli: "Né rossi né neri, contro la paralisi dei pensieri", si legge. E ancora: "il popolo italiano non si arrende". Tra le richieste dei manifestanti, l'immediato scioglimento delle Camere, il congelamento del debito pubblico in mani estere, lo stop alle pretese di Equitalia nei confronti delle imprese. "Quello che noi rivendichiamo oggi è una pulizia totale dai danni che hanno provocato i partiti, vogliamo che questa gente sia processata perchè ha commesso dei reati, per noi questo Parlamento è illegittimo - afferma Alessio Provaroni, coordinatore per Roma della manifestazione del 9 dicembre - Ci siamo tenuti lontani dai palazzi del potere perchè in questo momento potrebbe recare dei danni alla protesta. Quando sarà il momento la manifestazione da tutta Italia si sposterà a Roma dove chiederemo la cacciata di questi 'ladroni"'. Quanto a eventuali problemi di ordine pubblico, "non c'è stata nessuna tensione, anzi c'è la massima collaborazione con le forze dell'ordine", dice un'altra coordinatrice della manifestazione del 9 dicembre Barbara de Propris.