Roma, 12 dic. - (Adnkronos) - "Sono convinto che l'appello lanciato da Elena Mortara Di Veroli non rimarrà inascoltato. Anche nella nostra comunità ci sono importanti mercati d'arte e non escludo che ci potrebbe anche essere qualche benefattore". E' quanto ha dichiarato oggi il presidente della comunità ebraica di Roma Riccardo Pacifici dopo aver partecipato al convegno 'Attività di prevenzione e contrasto all'usura nella città di Roma', rispondendo all'appello lanciato da Elena Mortara Di Veroli, docente di letteratura angloamericana all'università di Roma Tor Vergata, discendente della famiglia di Edgardo Mortara, il bambino di famiglia ebraica romana che il 23 giugno 1958 venne di fatto rapito alla propria famiglia dalle autorità dello Stato pontificio a Roma per essere educato nella religione cattolica. Il dipinto, che verrà battuto il prossimo 17 dicembre all'asta di New York da Sotby's raffigura questo episodio storico. Ed ha poi ancora spiegato Pacifici: "il quadro in questione ci riporta ad una delle pagine più dolorose della nostra comunità in Italia e a Roma. Si tratta dei battesimi forzati e di tutti quei bambini che vennero strappati con violenza alle loro madri".