Torino, 13 dic. (Adnkronos) - La condanna dei dieci attivisti No Tav, tra cui Alberto Perino, a pagare una multa per aver ostacolato alcuni sondaggi per la Torino-Lione nel 2010 "legittima la richiesta di indennizzo da parte di Ltf". Lo sottolinea in una nota la stessa società responsabile della sezione transfrontaliera della nuova linea ferroviaria e dei sondaggi propedeutici all'opera. Sui fatti avvenuti il 12 gennaio 2012 in località Traduerivi a Susa, Ltf ha infatti avviato una causa civile, parallela al processo penale il cui primo grado si è chiuso oggi, in cui chiede agli stessi imputati un risarcimento di 228mila euro. Ltf "ha sostenuto - spiega a società - la sua posizione di esecutore di un diritto e di responsabile degli studi per un'opera decisa dall'Unione Europea, contro chi ne ha ostacolato il legittimo percorso e ne ha allungato onerosamente i tempi previsti". Per la società "la sentenza di oggi costituisce una conferma della distinzione tra chi lavora nella legalità e chi invece opera ai limiti, tra chi sta portando avanti un'opera ormai in fase avanzata e chi invece compie azioni illegali".