Palermo, 13 dic. - (Adnkronos) - Sommersa dall'immondizia. Si inasprisce l'emergenza rifiuti nel capoluogo siciliano, invaso da tonnellate di pattume, che occupano strade e marciapiedi, formando discariche improvvisate in diverse aree della città. E con i cumuli maleodoranti di spazzatura tornano anche i roghi di cassonetti. Dal centro alla periferia sono decine gli interventi dei vigili del fuoco. Un'emergenza acuita dalle avarie ai mezzi, ma anche dallo stato di agitazione dei lavoratori di Rap, l'azienda di igiene ambientale nata sulle ceneri di Amia. Ieri è saltato il tavolo tra il Cda della Rap e i sindacati, convocato per discutere dei tagli proposti dalla società per far quadrare i conti. Al danno la beffa. Perché entro il 16 dicembre i palermitani dovranno pagare il saldo della Tares, con aumenti medi del 75% rispetto alla vecchia Tarsu. Tanto basta per spingere oggi alcuni consiglieri di circoscrizione ad organizzare un flash mob contro la 'città-pattumiera'. Con i sacchetti di immondizia in mano si sono dati appuntamento davanti gli uffici comunali di piazza Giulio Cesare. "Tares che aumenta e servizi sempre meno efficienti" denunciano, spiegando che "la nostra protesta non vuole invitare i palermitani a non pagare, ma invita l'Amministrazione ad offrire un servizio pari al suo costo". Ma l'emergenza rifiuti finisce anche in Procura. Il movimento "Difesa dei cittadini" (Mdc), infatti, ha annunciato un esposto. "I cittadini palermitani - dice Giuseppe Messina, coordinatore regionale del movimento - sono ormai esasperati. Si sentono raggirati e gabbati dall'aumento della Tares, senza avere un servizio anche minimamente adeguato al salasso della tassa, ed anzi, sono circondati e sovrastati dai cumuli di rifiuti che ormai hanno invaso la città". Così Messina spiega che lunedì, ultimo giorno utile per pagare il saldo della Tares, Mdc presenterà un esposto al prefetto ed alla Procura della Repubblica di Palermo, ipotizzano il reato di interruzione di pubblico servizio e sottolineando i potenziali rischi per la salute pubblica legati all'emergenza rifiuti.