(Adnkronos) - La data del 12 maggio 2014, proposta dalla Fondazione Mps come prima data utile per l'inizio del periodo di offerta in opzione delle nuove azioni per l'aumento di capitale di Mps, "costituisce il giorno di inizio della seconda settimana successiva al termine ultimo stabilito per l'approvazione da parte dell'assemblea dei Soci del bilancio d'esercizio 2013". Lo ha puntualizzato la stessa Fondazione, evidenziando che "la data (ovvero una data successiva alla stessa) consente di ampliare sensibilmente, rispetto alla proposta del 26 novembre 2013 formulata dal Consiglio della Banca Mps, il lasso di tempo precedente all'inizio del periodo di negoziazione dei diritti d'opzione e appare, pertanto, a giudizio della Fondazione, maggiormente idonea a favorire un "equilibrato e graduale processo di dismissione" della propria quota posseduta in Banca Mps". Tale termine iniziale del 12 maggio 2014 "non ha invece alcuna valenza specifica in relazione a eventuali scadenze previste negli accordi di finanziamento di cui la Fondazione è parte o collegate a cessioni di asset programmate dalla Fondazione ovvero a scadenze di altra natura che coinvolgano la Fondazione, salvo quanto sopra indicato in relazione all'ampliamento del periodo disponibile ai fini della possibile realizzazione del processo di dismissione della propria quota in Bmps". (segue)